Dominique Gonzalez-Foerster

Dominique Gonzalez-Foerster nasce nel 1965 a Strasburgo, Francia. Negli anni Novanta si fa conoscere per i suoi ritratti e le sue «stanze», interni che pongono al centro della sua arte la costruzione di scenari biografici o distopici. Appartiene alla generazione di artisti francesi – tra cui Philippe Parreno e Pierre Huygue – che negli anni ’90 si allontana da una pratica artistica incentrata sull’oggetto per interessarsi alla costruzione di scenari e all’evocazione di atmosfere suggestive, riformulando le dinamiche su cui si basa generalmente un’esposizione. Forte di una vasta conoscenza del cinema, della letteratura e dell’architettura modernista, Gonzalez-Foerster mette il suono e la luce al centro dei suoi ambienti. La sua ricerca si concentra inoltre sulla trasformazione di spazi pubblici e privati in luoghi di aggregazione sociale, attraverso installazioni site-specific: l’artista osserva come gli spazi modificano i comportamenti, alterano la memoria collettiva e la percezione personale.

Il suo lavoro è stato presentato a Punta della Dogana in occasione delle mostre “Prima Materia” (2013-15), "Luogo e Segni" (2019) e "Untitled, 2020" (2020).