Edward Kienholz & Nancy Reddin

Edward Kienholz (Fairfield, Stati Uniti, 1927 - Hope, Stati Uniti, 1994) è uno dei pionieri del movimento dell’assemblaggio e dell’installazione, noto per le sue opere molto critiche nei confronti della società americana. Nel 1957, assieme a Walter Hopps, fonda la galleria Ferus a Los Angeles, che costituisce uno dei centri fondamentali per l’arte avanguardista della West Coast americana. La produzione di Kienholz si compone di assemblaggi e di grandi installazioni da lui stesso definiti tableaux. Si tratta di complesse strutture di carattere ambientale che spesso rappresentano ritratti atroci e violenti dei crimini della società americana. Roxys (1961), ad esempio, è la raffigurazione in scala reale di una casa di tolleranza di Las Vegas degli anni ’40, abitata da sculture che evocano donne-oggetto che recano tutte tracce di violenza.

Per quasi venticinque anni Kienholz crea in collaborazione con la moglie Nancy Reddin Kienholz (Los Angeles, Stati Uniti, 1943 - Houston, Stati Uniti, 2019). L’opera presentata in mostra, Soldier X, è una delle più importanti della serie di loro sculture volte a denunciare il militarismo americano. Composta da un casco da soldato usato, montato all’estremità di una vecchia pala arrugginita, quest’opera evoca il corpo emaciato e sofferente di un soldato caduto in combattimento, una violenta denuncia del militarismo americano e dei conflitti.