Enrico David

Enrico David è nato nel 1966 ad Ancona, Italia. La sua opera è attraversata da riferimenti a filosofia, antropologia, psicologia e sessualità. Con un’estetica vicina a quella del surrealismo contemporaneo, rappresenta corpi in metamorfosi e la loro dissoluzione, a immagine di un’arte moderna che tende all’astratto, che il mezzo scelto sia un quadro o la scultura. Enrico David torna sempre al corpo come punto di partenza. Nella figura umana vede una metafora della trasformazione, che considera implicita nell’atto creativo, sia nelle forme, sia nell’opportunità di creare possibili significati. Mantenendo la coerenza del linguaggio visivo, attinge a una grande varietà di tecniche, utilizza il bronzo, ma anche la jesmonite, un materiale dimenticato fatto di gesso e resina acrilica. I suoi soggetti antropomorfi, che oscillano fra delicatezza e brutalità, non sono completamente formati: si sviluppano e suggeriscono a volte malinconia, incertezza o dolore.

Il suo lavoro è stato presentato a Punta della Dogana in occasione della mostra "Untitled, 2020" (2020).