Llyn Foulkes

Llyn Foulkes nasce nel 1934 a Yakima, Washington. Quando si trasferisce a Los Angeles nel 1957 la scena artistica è relativamente ristretta. Il successo personale comincia a partire dagli anni ’60 quando l’artista comincia la sua produzione di immagini tra il macabro e il surreale servendosi delle icone e della mitologia statunitense per muovere la sua spietata ma ironica critica sociale. Incorporando citazioni dall’iconografia dada-surrealista a quella pop di Walt Disney (Mickey Mouse è un personaggio ricorrente nelle sue opere), Foulkes sottolinea con ferocia il declino morale e politico degli Stati Uniti. I suoi soggetti, tra cui molti volti noti dello star-system, sono mutilati, sfigurati, tormentati. Negli ultimi cinquant’anni Foulkes ha unito una visione cruda ed espressionista ad audaci sperimentazioni del mezzo pittorico, integrando materiali non convenzionali come capelli, cotone, legno e creando assemblaggi con oggetti di recupero. Attualmente vive e lavora come artista e musicista a Los Angeles.

Il suo lavoro è stato presentato a Punta della Dogana in occasione delle mostre "Untitled, 2020" (2020) e “Prima Materia” (2013-15).