Marlene Dumas

Marlene Dumas nasce nel 1953 a Cape Town, Sud Africa. Sotto il brutale regime dell’apartheid decide di lasciare il paese dove è cresciuta e studia belle arti per stabilirsi nel 1976 nei Paesi Bassi. Se nei primi anni della sua carriera sperimenta diversi medium, Dumas oggi lavora principalmente con olio su tela e inchiostro su carta. La maggior parte della sua produzione è costituita da ritratti, che sono rappresentazioni universali delle emozioni più estreme: la sofferenza, l’estasi, la paura, la disperazione. Un momento cruciale del lavoro di Dumas è il reperimento delle immagini dalle quali trae ispirazione, provenienti da giornali, riviste, fotogrammi cinematografici o polaroid scattate personalmente. Vita e morte, le questioni di genere, i temi razziali, l’innocenza e la colpa, la violenza e la tenerezza: sono questi alcuni dei temi del suo lavoro, in cui la sfera intima si combina con questioni sociopolitiche, fatti di cronaca o grandi temi della storia dell’arte. Tutta la sua produzione è basata sulla consapevolezza che il flusso senza fine di immagini da cui siamo investiti quotidianamente interferisca sulla percezione di noi stessi e sulla nostra modalità di leggere il mondo.

Il suo lavoro è stato presentato a Punta della Dogana in occasione delle mostre "Untitled, 2020" (2020), “Prima Materia” (2013-15) e “Mapping the Studio”(2009-11) e a Palazzo Grassi per “ll mondo vi appartiene” (2011-12) e “Sequence 1” (2007).

Forsaken – Prima Materia

Mamma Roma – Prima Materia