Mike Kelley

Mike Kelley (Detroit, 1954 - Los Angeles, 2012) è una figura dell’arte freak e grottesca, impossibile da ignorare, che ha influenzato un’intera generazione di artisti. Scultore, curatore, musicista e scrittore, la sua opera multimediale è radicale, ironica, poetica e profondamente autobiografica. Prende spunto dalla controcultura americana prima di imporsi nel mondo dell’arte contemporanea. L’interesse per le controculture si riflette nella sua arte fatta di assemblaggi e appropriazioni, segnata da riferimenti molteplici dell’immaginario popolare. Nelle sue installazioni multimediali si avvale di teatralità e violenza, del genere che deriva dall’orrore che ispira disgusto e riso al contempo, e utilizza materiali cosiddetti «abietti» oppure, per esempio, animali impagliati, per aprire una riflessione critica sulla società americana.

Il suo lavoro è stato presentato a Punta della Dogana in occasione della mostra "Untitled, 2020" (2020).