Rei Naito

Rei Naito è nata nel 1961 a Hiroshima in Giappone. Fin dai suoi esordi Rei Naito non ha smesso di osservare e analizzare la condizione umana. Preferisce le «cose morbide e deboli», e dunque utilizza materiali famigliari come tessuto, pezzi di legno, perle o conchiglie e un’illuminazione particolare che trasforma l’esperienza del visitatore in un momento propizio a raccoglimento e contemplazione. Attraverso le sue installazioni, per quanto discrete, Rei Naito ci parla delle cose più violente, della morte, dell’inesprimibile. Le sue piccole sculture antropomorfe, esposte talvolta accanto alle sue opere, non sono esseri umani, ma figure che l’artista ha investito di una missione: credere nella speranza.

Il suo lavoro è stato presentato a Punta della Dogana in occasione della mostra "Untitled, 2020" (2020).