Robert Gober

Robert Gober nasce nel 1954 a Wallingford, negli Stati Uniti. Si forma presso la Tyler School of Art a Roma e il Middlebury College nel Vermont. Assemblando oggetti banali recuperati della sfera domestica, Gober crea composizioni ibride che riflettono sulle potenzialità e i risvolti inquietanti degli oggetti quotidiani. In questo processo l’artista è guidato esclusivamente da una logica visuale e da nessuna teoria specifica. Nella pratica di Gober un posto di rilievo spetta al corpo, che l’artista fa letteralmente a pezzi e di cui presenta solo alcuni parti. Gli arti inferiori diventano escrescenze di muri; peli e capelli spuntano da materiali industriali. Oltre al corpo, altri elementi ricorrenti sono sedie, lavandini e porte: Gober li utilizza per strutturare ambienti di grandi dimensioni che includono spesso l’acqua corrente e un'illuminazione precisa. Basate su ricordi di infanzia o familiari, le sue sculture inducono – più o meno esplicitamente – a una riflessione su sessualità, religione e natura delle relazioni umane.

Il lavoro di Robert Gober è stato presentato nelle mostre "Sequence 1" (2007), "Mapping the Studio" (2009-2011) e "Dancing with Myself" (2018) a Punta della Dogana.