Roni Horn

Roni Horn è nata a New York nel 1955. Inizialmente influenzata dalla lezione del minimalismo sostenuta da Donald Judd, ne ha preso in seguito le distanze sviluppando una ricerca personale incentrata sui temi del tempo e dell’identità. Nella pratica artistica della Horn l’identità – individuale o geografica – non è un concetto fisso e monolitico, ma variabile e sfaccettato, che trova un’eco nella multiformità delle pratiche e dei media affrontati nel suo lavoro: disegni, libri, installazioni fotografiche, sculture ecc. Questa dimensione di molteplicità è all’origine di opere che si propongono di dare forma al processo del divenire, come dimostrano i lavori ispirati al paesaggio islandese, alle innumerevoli sfumature dell’acqua, alla mutevole geografia dei lineamenti umani.

Le opere di Roni Horn sono state esposte a Punta della Dogana nelle mostre "Dancing with Myself" (2018), "Slip of the Tongue" (2015), "Prima Materia" (2013-2015) e in "Elogio del dubbio (2011-2013).

Gold Field – Slip of the Tongue

Well and Truly – Prima Materia