Rudolf Stingel

Rudolf Stingel nasce a Merano nel 1956. Attualmente vive e lavora a New York. L’intera produzione di Rudolf Stingel ruota attorno al concetto di pittura e alle relazioni tra astrazione e figurazione, pattern e texture insieme alle più profonde questioni esistenziali della memoria, del tempo e della vanitas. Questo preciso impegno si traduce nella produzione di lavori su supporti variabili e con stili diversi, in una ricerca stilistica che va dall’iperrealismo all’astrazione. Con il suo lavoro, Rudolf Stingel invita lo spettatore a una relazione oltre che visiva anche tattile, esperienziale, introducendo nel processo pittorico una dimensione partecipativa. Nel 1989 realizza Instructions, un manuale di istruzioni per creare con precisione alcune delle sue opere astratte. Home Depot (2004), installazione site-specific realizzata per il Museum für Moderne Kunst (Frankfurt am Main), incoraggiava il reale apporto dei visitatori che, camminando su pannelli isolanti rossi e argento, lasciavano le loro impronte.

A partire dal 1991 Stingel comincia a realizzare i ‘tappeti’ con cui spesso copre interi ambienti, compresi i muri: una non-pittura che travalica i confini della cornice, anche concettuale, e che si fa ambiente. Perfino nei dipinti astratti, quando abbandona la geometria e gli elementi stilizzati per stendere lo smalto sulle tele in maniera ‘illogica’, si riconoscono forme e pattern che caratterizzano da sempre la sua produzione. Solo apparentemente in contraddizione, un'altra parte del lavoro di Stingel si avvale della tecnica del fotorealismo per la realizzazione di alcuni ritratti o autoritratti, di piccolissime o grandi dimensioni. La produzione artistica di Rudolf Stingel è prolifica e diversificata, ma meticolosa e generosa.

Il suo lavoro è stato recentemente esposto presso Karma, New York (2015), Bass Museum of Art, Miami (2014), Inverleith House, Edimburgo (2014). Nel 2013 Rudolf Stingel presenta una mostra personale specificamente concepita per Palazzo Grassi. Alcune sue opere sono anche state esposte a Palazzo Grassi e Punta della Dogana in occasione delle mostre "Dancing with Myself" (2018), “Il mondo vi appartiene” (2011-12), “Mapping the Studio” (2009-11), “Sequence 1” (2007) e “Where are We Going?” (2006).