Stéphanie Saadé

Stéphanie Saadé mostra un interesse per gli spazi silenziosi che riportano le tracce di una vita assente. L’artista suggerisce dei non-luoghi, aperti sul vuoto e chiusi sul futuro, di cui non si può comprendere né la vocazione precedente né l’eventuale destinazione. Anche la loro identità è incerta. Si delinea un’intera architettura mentale che suggerisce i percorsi e i vagabondaggi della memoria. Dall’oggetto al ricordo o dal ricordo all’oggetto, la sua pratica è animata da questo duplice movimento. Per ottenerlo, Stéphanie Saadé crea opere di grande stabilità formale e di fattura disadorna e austera.

Il suo lavoro è stato presentato a Punta della Dogana in occasione della mostra "Luogo e Segni" (2019).