The Citytellers - Francesco Jodice

Teatrino di Palazzo Grassi
16/02/2017
H 16:00

Evento

Giovedì 16 febbraio dalle ore 16
Presentazione e proiezione del progetto The Citytellers dell'artista Francesco Jodice

Il progetto The Citytellers è una trilogia di film che esplora le trasformazioni delle megalopoli di oggi, le loro dinamiche sociali, politiche, economiche e religiose. L’artista Francesco Jodice ha selezionato tre città – San Paolo, Aral e Dubai – per osservare i cambiamenti avvenuti e riflettere su temi quali la self-organisation, i disastri naturali e le nuove forme di schiavitù. Presentati dalla galleria Michela Rizzo, i tre film sono al confine tra documentario e finzione.

Ore 16
Proiezione di Chapter I. Sao Paulo_Citytellers (2006, 48')
Francesco Jodice indaga diversi aspetti della città: la nuova economia, i nuovi lavori, i nuovi stili di vita, la paura di essere rapiti o aggrediti, la violenza che ha spinto le classi sociali privilegiate a usare gli elicotteri come taxi. Queste storie sono frammenti della vita quotidiana a San Paolo.

Ore 17
Proiezione di Chapter II. Aral_Citytellers (2010, 48')
Situato tra il Kazakhstan e l'Uzbekistan, il mare d'Aral è considerato uno dei più grandi disastri ambientali nella storia dell'umanità: oggi è ridotto al 10% della sua superficie originaria e l'isola Vozrozhdeniya è uno dei territori più contaminati del mondo ed è diventata raggiungibile via terra. Le comunità che ancora oggi vivono lungo il mare sono diventate una sorta di “archeologia dell’umanità”.

Ore 18
Incontro con l'artista Francesco Jodice e Carlo Sala, curatore della Fondazione Fabbri
segue la proiezione di Chapter III. Dubai_Ciytellers (2010, 57')

Due milioni di lavoratori lavorano dodici ore al giorno per costruire la più impressionante cattedrale della Terra, nel deserto. Bambini che venivano torturati e usati come fantini per le popolari corse di cammelli nel deserto. Dubai, che è stata scelta dalla comunità internazionale come un nodo strategico per l'economia mondiale è anche uno dei centri fondamentali delle nuove politiche di schiavismo.

Ingresso libero fino a esaurimento posti.