Adel Abdessemed

Le opere di Adel Abedessemed si concentrano sulla crudeltà e la brutalità del mondo. Attraversate dalle domande scottanti della società contemporanea, nutrite da una profonda cultura filosofica, e realizzate con numerose tecniche (filmato, scultura, disegno, installazione), le sue opere rivelano una grande forza
espressiva, spesso segnata da un impegno dell’artista a livello fisico o da un suo mettersi in pericolo. Talk Is Cheap (2006) riecheggia i gesti degli artisti americani degli anni settanta come Bruce Nauman o Chris Burden. Si inscrive in una serie di azioni realizzate per strada e mette in scena oggetti (un limone, una lattina di Coca Cola, un microfono, schiacciati con violenza sotto i piedi), personaggi (l’artista, sua madre, sua moglie…) o animali selvatici (un leone, dei cinghiali…). Sempre per strada realizza Adel Abdessemed je suis innocent, dove si fondono i ricordi delle pratiche religiose oscurantiste del Medioevo (la prova del fuoco o il giudizio divino) e riferimenti all’attualità, in questo caso l’immolazione che ha scatenato nel 2010 la rivoluzione tunisina e la Primavera araba.