Felix Gonzalez-Torres

Un elemento centrale della vita e dell’opera di Felix Gonzalez-Torres è l’AIDS, la malattia lo ha portato via nel 1996, come era avvenuto qualche anno prima al suo compagno. L’AIDS è anche uno degli argomenti principali del suo attivismo politico – si impegnò in particolare con il collettivo Group Material – e fu in seguito un tema centrale della sua arte concettuale. A prima vista “Untitled” (7 Days of Bloodworks) sembra venire da una pratica affine al minimalismo. È la cronaca della progressione del virus dell’AIDS nel sangue nel corso di una settimana. “Untitled” (Blood) rappresenta metaforicamente questo sangue: una cortina di perle di plastica tesa dentro una stanza o su una soglia, con le sfere bianche e rosse che evocano i diversi tipi di globuli. Per comprendere l’opera – al limite dell’astrazione e dell’autobiografia, dell’intimità e della politica – serve la partecipazione fisica del visitatore, che viene invitato ad attraversare letteralmente la cortina. Si tratta di una sorta di cerimoniale di condivisione ed empatia, lieve e gravoso, tragico e tenero al contempo.