Gilbert & George

Dal colpo di fulmine del loro incontro nascerà una delle più singolari avventure artistiche del ventesimo e del ventunesimo secolo. Fra Gilbert e George, fra l’arte e la vita, si crea un’alleanza simbiotica. Ogni attimo della loro esistenza viene elevato al rango di arte: Drinking Sculpture, Walking Sculpture o Singing Sculpture [Scultura che beve, cammina o canta]. Molto presto si interessano ai video e, fra il 1970 e il 1972, realizzano Sculptures on Video- Tape [Sculture in video]. Alla ricerca del mezzo più adatto a comunicare il loro messaggio, passano dal disegno a carboncino alla pittura, poi scelgono definitivamente la fotografia. Il loro stile, immediatamente identificabile, evoca l’arte delle vetrate. Immagini ritagliate in pannelli rettangolari, a volte alti parecchi metri, che rappresentano il loro universo, nel quale coesistono l’infinitamente grande e l’infinitamente piccolo, il sublime e il banale, senza una gerarchia e seguendo combinazioni complesse. Pensano alle loro opere come a grandi poemi visuali che decifrano, non senza umorismo, la condizione umana.