Lili Reynaud- Dewar

Tutte le opere prodotte da Lili Reynaud- Dewar nel 2013 s’intitolano I Am Intact and I Don’t Care. Includono performance, film e installazioni, tra cui anche il video in bianco e nero I Am Intact and I Don’t Care (Pierre Huyghe, Centre Pompidou). In quest’ultimo Reynaud- Dewar balla nuda, dipinta di scuro, attraverso le sale espositive deserte del Beaubourg, in una danza che evoca stilisticamente Josephine Baker. L’opera confonde i confini tra sfera privata e pubblica: la sala del museo è stata trasformata per la ripresa in uno spazio privato; i gesti ispirati alla memoria collettiva si tramutano qui in un linguaggio personale del corpo: e lei mette in mostra il suo corpo nudo e vulnerabile di artista, la pittura ne ricopre le forme e lo rende un materiale astratto, immensamente mutabile. Prendendo come punto di partenza le idee femministe e gli approcci postcoloniali, Reynaud-Dewar crea una relazione tra l’individuo artista, il suo background biografico, e la sua produzione creativa, opponendosi a qualsiasi definizione mitizzata dell’artista. Secondo Reynaud-Dewar, produrre arte di qualche rilievo è imprescindibile dall’assumere personalmente certi rischi. In questo spirito vive una vita da nomade e paragona gli spazi espositivi che esibiscono le sue opere alle dimore che abita per un periodo per poi abbandonarle.