Martin Kippenberger

Per la serie Lieber Maler, male mir (Caro pittore, dipingi per me), Martin Kippenberger commissiona a Werner, un pittore di manifesti pubblicitari, un insieme di dipinti tratti da fotografie fornite dall’artista stesso. Presentata a Berlino nel 1981 (momento che corrisponde contemporaneamente, nel mondo dell’arte, all’espansione del postmodernismo e al grande ritorno della pittura) con la doppia firma Werner Kippenberger, questa serie affronta le nozione di stile, originalità e autore. Kippenberger compare in due di questi dipinti, tra i quali quello presentato qui. Egli vi si rappresenta di spalle, diventando quindi (al colmo dell’ironia) il soggetto non identificabile di una pittura non realizzata da lui. A questo «autoritratto» doppiamente paradossale corrisponde un insieme di poster concepiti da Kippenberger per diverse occasioni (tra le quali alcune delle sue mostre principali). La pratica del manifesto, alla quale l’artista non ha mai smesso di conferire una grandissima importanza, si inscrive anch’essa in un metodo di critica dello statuto dell’opera d’arte e del suo valore di unicità. I poster qui raggruppati sono quelli nei quali egli si rappresenta oppure invita altri a rappresentarlo. Anche in questo caso si rende irriconoscibile per quanto cambia, da un poster all’altro, per età, stile d’abbigliamento o fisionomia. È presente solo o in compagnia di amici, di critici o di altri artisti. Tra questi ultimi, il pittore Albert Oehlen, un cenno alla mostra personale che Palazzo Grassi gli dedica quest’anno.