Technicolor, 2012

Technicolor e Peaches sono stati esposti per la prima volta nel 2012 a Londra, da David Zwirner, insieme ai quadri della serie Allo!. Le fonti iconografiche di queste due opere sonoun filmato pubblicitario datato 1913, la cui mancanza di chiarezza e la debole saturazione dei colori hanno particolarmente colpito LucTuymans. Eppure la prima cosa che si notaè la maniera di certo particolare con cui l’artista ha giocato con i bianchi, che in effetti creanoun alone quasi spettrale che circonda tutto il quadro e rammenta le luci di una proiezione cinematografica.Un effetto che non manca di ricordare le teorieelaborate da Sigmund Freud, il neurologo austriaco fondatore della psicanalisi. Un giorno Freud, mentre viaggiava su un treno, si era alzato e aveva notato nel corridoio la figura «antipatica, sgradevole per nondire inquietante» di un uomo. In realtà si trattava di lui stesso, riflesso nella porta delsuo scompartimento. Questo episodio andrà a costituire il principio dell’Unheimlich, tradotto dalla filosofa Marie Bonaparte con «inquietanteestraneità» e dallo psicanalista Jacques Lacancon «estimità». Questo mazzo di fiori,che dovrebbe quindi esserci vicino, familiare e intimo, appare qui come una strana natura morta, artificiale e inquietante sotto ognipunto di vista.