Constantin Brancusi - Untitled (Autoportrait), c.1928-33

Si tratta di un autoritratto simbolico dell’artista, umoristico e misterioso. Rappresenta una continuazione della ricerca condotta da Brancusi, in particolare intorno al ritratto di James Joyce (1929). La spirale evoca le invenzioni formali di Picabia o i Rotoreliefs di Duchamp e rimanda alla ciclicità del mondo, mentre la piramide è espressione, per Brancusi, del destino dell’uomo. Facendo eco alla poesia di Etel Adnan – Conversations with my soul III – il disegno di Brancusi, che riporta la scritta Relativement tel que moi, è collocato in modo da essere visto uscendo dalla sala consacrata a Garden of Memory, come in chiusura della mostra "Luogo e Segni".