Allo! I, 2012

Presentato per la prima volta nel 2012 a Londra insieme a Peaches e Technicolor, Allo! I fa parte di un gruppo di sei quadri, tutti basati su una serie di immagini di uno schermo televisivo che trasmette il film The Moon and Sixpence [La luna e sei soldi] di Albert Lewin (1942), titolo anche dell’omonimo libro di William Somerset Maugham del 1919, una versione romanzata della vita dell’artista Paul Gauguin. Luc Tuymans è rimasto particolarmente affascinato dagli ultimi minuti della versione restaurata di questo film, che passa dal bianco e nero a un’esplosione di colore nel momento in cui un amico di Paul Gauguin, allora morto, entra nella sua capanna e rimane immobile e stupefatto di fronte agli enormi quadri dai colori squillanti che vi sono appesi dentro: una visione del paradiso che l’artista aveva sempre cercato di ottenere senza mai riuscirvi, o almeno così credeva. In Allo! I si può distinguere il riflesso di Tuymans nello schermo mentre sta fotografando la scena: lo spettatore diventa quindi testimone di un gioco visivo che mescola arte, realtà e finzione attraverso un’opera che riproduce un artista mentre fotografa un uomo alla ricerca di un artista, ma che in realtà è solo alla ricerca di se stesso (ed è questo quasi sempre il caso di Tuymans). Il titolo rimanda più in particolare al pappagallo di un bar nei pressi dell’atelier dell’artista, ad Anversa, che aveva l’abitudine di accogliere chi entrava con un «Allo!» esotico e stridente, una forma di gioiosa ironia che si addice alla perfezione alla personalità di Luc Tuymans. Oggi l’animale è morto.