Ballone, 2017

Questo quadro è ispirato a una scena cui l’artista ha assistito in prima persona. Un clown, di notte, armato di una mazza da baseball, evoca un soggetto divenuto classico: quello del clown solitario e minaccioso che fa male ai bambini, un personaggio ancor più inquietante e pericoloso di un criminale «abituale». Come in altre tele che rappresentano uomini violenti (dai nazisti al cannibale Issei Sagawa), si presenta un contrasto molto marcato tra l’abito gradevole del personaggio e quelle che si presumono essere le sue intenzioni. Un contrasto sottolineato dal gioco di luci, che rammenta le pitture nere di Francisco Goya, che circondano il clown con un alone di vivido chiarore, mentre sul muro si staglia nettamente la sua ombra scura e sinistra. Il suo sguardo rivolto fuori campo, poi, non fa che accrescere l’atmosfera angosciante della scena, perché non sappiamo chi stia guardando, né che cosa farà. Il trattamento rievoca inoltre i film espressionisti degli anni Trenta, in particolare Freaks di Tod Browning. Si può anche rilevare una corrispondenza con il simbolista belga James Ensor (1860-1949), un precursore dell’espressionismo che ha spesso rappresentato personaggi clowneschi e carnascialeschi, caricaturandoli fino a renderli mostri spaventosi pur restando ridicoli. Appassionato di Ensor, Luc Tuymans è stato curatore di una mostra del 2017 dedicata a questo artista, dal titolo Intrigue, alla Royal Academy di Londra.