Dirt Road, 2003

Dirt Road è stato presentato per la prima volta a New York in occasione della mostra Fortune. L’insieme delle opere esposte faceva riferimento, in un modo o nell’altro, allo stato del mondo a seguito dell’11 settembre 2001, soprattutto per quantoriguarda gli Stati Uniti. Più in particolare, questo quadro non rappresenta nulla di preciso, solo un frammento di marciapiede lungo una strada, di notte, inquadrato di sbieco con una prospettiva dall’alto. Si potrebbe trattaredel campo visivo di una telecamera di sorveglianza sotto un portico, o dello sguardo dell’artista stesso quando si sporge da una finestra per vedere chi suona alla sua porta. Lo spazio è chiuso e, al contempo, sfugge da ogni lato. Allo stesso modo, grazie al trattamentopittorico molto preciso e particolareggiato diogni texture, lo sguardo del visitatore è invitatoad addentrarsi nel profondo degli strati pittorici anche se, nella realtà, incontrerebbe soltantoopacità insuperabili. Ed è questo il paradosso dell’opera di Luc Tuymans: aprire vie di fuga o possibilità nella rappresentazione laddove nellarealtà tutto ci sembrerebbe ineluttabilmente chiuso e ottuso. In altre parole, rompere con il fanatismo e il fatalismo che si trovano al centro dell’instaurazione di una nuova societàdi sospetto e sorveglianza.