München, 2012

A proposito di München Luc Tuymans confessa che quest’opera è «portatrice di una minaccia; si sente che avviene qualcosa, senza sapere esattamente che cosa». La fonte iconografica, in effetti, è l’immagine di un imponente personaggio mascherato, avvolto in una cappa azzurra che gli copre tutto il corpo; si tratta di una figura del carnevale della Haus der Kunst di Monaco che si è svolto nel 1933. L’attuale edificio della Haus der Kunst è stato costruito secondo i desideri di Adolf Hitler nel 1933, poco dopo la sua ascesa al potere, perché divenisse uno dei centri più importanti della propaganda culturale nazista. Nel 1937 è stata una delle sedi della mostra sull’«arte degenerata» [Entartete Kunst], che in un mese e mezzo attirò oltre due milioni di visitatori. Quasi settant’anni più tardi Luc Tuymans vi ha presentato nel 2008 una retrospettiva della propria opera. Il tema del carnevale, che percorre l’opera di Luc Tuymans, è quindi per l’artista il momento ambiguo in cui la festa collettiva può trasformarsi in una folla devastante in funzione della successione degli eventi. München cerca così di percepire in una figura «innocente» la premonizione dell’ineluttabile. Sarebbe lo stesso per ogni fatto?