The Book, 2007

The Book [Il libro] riproduce in formato monumentale due pagine aperte di un volume dedicato all’architettura religiosa. Il segno della piegatura è quindi ben visibile al centro del quadro, cosa che turba la disposizione della navata in stile barocco della chiesa rappresentata. Si può raffrontare questo quadro con un’opera dell’anno precedente dal titolo Church [Chiesa]; entrambe le tele sono trattate con gli stessi toni di giallo, di terra, d’ombre e di bianchi grigiastri lievemente sfumati, turbando in tal modo la magnificenza del luogo. Luc Tuymans rovescia in questo modo il carattere illusionistico alla base dell’architettura religiosa, smorzando le rappresentazioni plastiche o dipinte destinate a ispirare e sostenere la fede dei devoti. Non si è forse detto che una cattedrale era una Bibbia in tre dimensioni? Qui lo spirito viene piuttosto percorso dal dubbio e dal turbamento, e lo spettatore viene quasi colto da vertigine di fronte a un libro ingrandito fino alle dimensioni del suo corpo. Inoltre, ha la sensazione di poter entrare nel quadro come nella prospettiva che questo riproduce, ma essa gli sfugge al punto di divenire quasi un’allucinazione visiva. Non è forse simile il nostro rapporto con tutto ciò che riguarda la religione? Mentre le chiese, disertate dai fedeli, sono divenute luoghi turistici, anche il potere della religione si è notevolmente accresciuto, in particolare nel campo della morale, dell’educazione o dei costumi.