Recherches, 1989

Nel 1994 Luc Tuymans dipinge una semplice abat-jour e intitola il quadro Lamp [Lampada]. L’anno successivo riprende lo stesso soggetto e gli dà il titolo Home Sweet Home [Casa, dolce casa]. Il quadro a sinistra del trittico, Recherches [Ricerche], è la primissima versione, datata 1989. Niente di speciale, si dirà, in questa lampada da salotto appoggiata su un tavolo e dipinta con mano quasi esitante, se non che proviene da una fotografia del mobile di un ufficiale nazista del campo di concentramento di Buchenwald, e che il paralume è realizzato in pelle umana. Le apparenze ingannano sempre. Il dente del pannello centrale e la vetrina del pannello di destra sono tratti da fotografie che lo stesso Luc Tuymans ha scattato direttamente ad Auschwitz e Buchenwald nel 1986, in occasione di un viaggio in Polonia e Germania. Ciascuna di esse testimonia la profanazione dei corpi e il saccheggio da parte dei nazisti degli oggetti preziosi presenti sui cadaveri, come i capelli, i denti d’oro e persino le fedi matrimoniali. Per Luc Tuymans è umiliante l’apparente inespressività di queste immagini. Sono infatti la testimonianza di un’idea della medicina, della scienza o della coscienza nelle quali l’essere umano e la vita hanno perso uno scopo.