The park, 2005

Sull’esempio di Dirt Road, The Park non rappresenta nulla di preciso, ma solo una serie di tronchi d’albero ripresi dall’alto e inquadrati nella loro parte inferiore. La tavolozza dei colori utilizzati da Luc Tuymans è relativamente chiara e smorzata, mentre l’atmosfera che emana dalla tela è quella di una veduta notturna. Il quadro rivela inoltre il procedimento con cui opera l’artista, che parte da una fotografia scattata o trovata, riprodotta nuovamente una o più volte con la Polaroid fino a ottenere l’immagine desiderata che, infine, verrà dipinta su una tela di formato più o meno grande. Qui il quadro conserva più particolarmente traccia della fonte luminosa che ha permesso lo scatto – il lampo di un flash? una torcia elettrica? – oltre agli effetti di «decolorazione» dellemtinte e ad alcuni dettagli tipici della Polaroid. D’altra parte la stranezza crepuscolare di questa immagine rammenta i grandi maestri della pittura simbolista belga come James Ensor, Léon Spilliaert, William Degouve de Nuncques, Georges Le Brun o Xavier Mellery.