Felix Gonzalez-Torres - "Untitled" (Blood), 1992

“Untitled” (7 Days of Bloodworks), che a prima vista si direbbe derivato da una pratica affine al minimalismo, è la cronaca degli effetti della progressione del virus dell’AIDS nel sangue in una settimana. “Untitled” (Blood) è la rappresentazione metaforica di quel sangue: una tenda di perline di plastica, tesa da un capo all’altro della sala, le cui perle rosse e bianche evocano rispettivamente i globuli rossi e quelli bianchi. La percezione dell’opera, al confine tra astrazione e autobiografia, tra sfera intima e politica, richiede la partecipazione fisica del visitatore, invitato letteralmente ad attraversarla mettendo così in atto una sorta di cerimonia di condivisione e di empatia, lieve e solenne, tragica e delicata. Presentata per la quarta volta a Punta della Dogana (nel 2009, esattamente dieci anni fa, figurava nell’esposizione inaugurale), “Untitled” (Blood) è una delle opere più emblematiche qui esposte e ancorate alla memoria di questo luogo.