R.H. Quaytman - Chapter 29, 2015

In "Luogo e Segni", R.H. Quaytman ha accettato la sfida di combinare dipinti estratti da capitoli diversi, e dunque di mettere in discussione il suo stesso metodo. In questo modo l’artista sostiene che la sua opera pittorica – ma anche la pittura, come regola generale – potrebbe essere ripensata e riconsiderata in qualsiasi momento. Rifiuta ogni approccio sistematico, in favore di un metodo aperto a nuove possibilità. A Punta della Dogana, dove ha rimodellato lo spazio, l’artista cerca quindi di rinnovare – ma anche di prolungare – il significato di ognuno dei suoi lavori verso altri orizzonti / prospettive: un meccanismo, questo, che non genera solo armonia, ma anche forme di tensione o di opposizione. Ogni opera potrebbe essere vista e percepita come una serie di “immagini del pensiero”, che rappresentano il pensiero stesso sul punto di nascere, esprimersi, cristallizzarsi. L’allestimento discende da quell’impulso. Per questo motivo R.H. Quaytman ha scelto di evocare poeti come Jack Spicer o sottolineare – in forma latente – la pregnanza/il ricordo di artisti del rinascimento italiano come Marcantonio Raimondi.